Letta critica il Movimento 5 stelle e chiede una nuova governance per l'Inps
Dal Movimento cinque stelle è partita "una escalation di violenza" con attacchi, anche nei confronti della presidente della Camera, che stigmatizziamo". Sono state queste le parole pronunciate dal premier, Enrico Letta, che nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi seguita alla riunione del Cdm ha commentato il comportamento di questi ultimi giorni da parte della compagine grillina. "Credo che sia da respingere sia l'atto di accusa nei confronti di Napolitano sia gli atteggiamenti di queste ore. Questi sono atteggiamenti inaccettabili che fanno male al paese", ha detto Letta riguardo all'impeachment proposto dai parlamentari di Grillo, esprimendo solidarietà al capo dello Stato. Giuli Napolitano non teme Grillo, ma non gli offrirà pretesti per incanaglire - Rizzini Bivacchi a 5 stelle - Legge elettorale, le opposizioni lasciano l'aula
5 AGO 20

Dal Movimento cinque stelle è partita "una escalation di violenza" con attacchi, anche nei confronti della presidente della Camera, che stigmatizziamo". Sono state queste le parole pronunciate dal premier, Enrico Letta, che nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi seguita alla riunione del Cdm ha commentato il comportamento di questi ultimi giorni da parte della compagine grillina. "Credo che sia da respingere sia l'atto di accusa nei confronti di Napolitano sia gli atteggiamenti di queste ore. Questi sono atteggiamenti inaccettabili che fanno male al paese", ha detto Letta riguardo all'impeachment proposto dai parlamentari di Grillo, esprimendo solidarietà al capo dello Stato. Poi una nota, a proposito del caos alla Camera seguito alla conversione in legge del dl Imu-Bankitalia: "Domani andrò a Dubai ed Abu Dabi per far venire in Italia investimenti, e risolvere anche da lì la questione Alitalia. Ma mi chiedo, come si può pensare che i nvestitori che vedono le immagini possano considerare il nostro paese affidabile, come possano reputarlo credibile di fronte a quelle corride". E un'esortazione: "Bisogna reagire con nettezza a queste provocazioni. La difesa delle istituzioni è difesa anche dei diritti di quanti hanno votato e sono oggi minoranza, ma non usano le loro prerogative per prevaricare le istituzioni. Bisogna reagire nettamente a difesa delle regole".
IL CASO MASTRAPASQUA - La conferenza stampa di Palazzo Chigi per Letta è stata anche l'occasione per affrontare il tema dell'incompatibilità per i vertici degli enti pubblici nazionali e del "caso Mastrapasqua". "Dall'esame che è stato fatto, molto approfondito, siamo arrivati ad una conclusione; la materia è molto complessa ma il punto essenziale è questo: il governo non si sovrappone all'azione dell'autorità giudiziaria, ma nell'andare ad esaminare la situazione sono emerse alcune considerazioni che ci obbligano ad intervenire", ha affermato il premier. "Per guidare un ente nazionale come l'Inps e altri lo si deve fare in esclusiva. Il caso in questione è molto particolare: c'è una norma di troppo, mi viene da dire". "Le nomine – ha proseguito Letta – dovrebbero essere fatte attraverso una procedura, la norma va fatta per decreto legge e il dl Salva Italia, lo prevede". Poi il presidente del Consiglio ha spiegato: "Lo dico a chi chiede commissariamenti: una nomina per legge può essere cambiata o per legge o per dimissioni. Abbiamo quindi iniziato un percorso sulla nuova governance dell'istituto. Ci eravamo dati come termine fine marzo, a questo punto accelereremo in modo tale che si copra il vuoto normativo che c'è oggi riguardo alla fusione Inps Inpdap. Il ministro Giovannini farà quindi una consultazione con le organizzazioni sindacali e le forze sociali, a brevissimo", ha concluso il premier.